Test drive Mercedes-AMG GT Coupè 4 53 4Matic+ EQ BOOST

GT Coupè 4 una sigla che riassume nel migliore dei modi ciò che rappresenta questo modello, uno dei tanti ormai che si sono inventati a Stoccarda, un’autentica Gran Turismo in grado di mixare al meglio il confort di una Classe S con la dinamica di guida e la sportività di una AMG-GT a due porte, ovviamente senza raggiungere i livelli della sorella più piccola.

Il ruolo della GT4 è stato chiaro fin dall’esordio, contrastare la Porsche Panamera, la vettura più simile per caratteristiche complessive e prestazioni.


L’esemplare in prova è una 53 4Matic+ EQ BOOST dotato della medesima catena cinematica della E Coupè 53 provata un paio di mesi fa, nella recensione della quale ho spiegato dettagliatamente le primizie tecniche pertanto in questa occasione mi concentrerò maggiormente sulla parte relativa alla guida.
La vettura ci viene messa a disposizione da Mario Mazzanti Product Expert presso Mercedes-Benz Roma sede di Via Salaria, il prezzo di listino è di € 121.300 ma questo esemplare, grazie ad una serie di pacchetti ricchi di optionals molto gratificanti sia per l’estetica che per la sicurezza attiva, per il confort e anche per le performance su strada, supera la ragguardevole cifra di € 155.000.

La vernice Nero Ossidiana crea un binomio perfetto con gli interni in pelle Nappa Exclusive beige latte macchiato con porzione superiore della plancia grigio magma e inserti in legno di Frassino grigio a pori aperti e ad aumentare ancora di più l’aspetto lussuoso ed il confort a bordo, il vano posteriore High Class che consiste in due sedili singoli separati da una pregiata console centrale dotata di display con funzione touch screen (per la gestione del climatizzatore dedicato e per la visualizzazione di svariate informazioni come i dati di vettura e motore e quelli dinamici in marcia, esattamente identici a quelli visualizzati sul monitor da 12,3″ del Comand) due porte USB, portabevande riscaldato o refrigerato, ricarica wireless per telefoni cellulari oltre ad una presa di corrente da 230 Volts.

La caratterizzazione estetica viene enfatizzata dal pacchetto Styling V8 che offre prese d’aria anteriori maggiorate con A-Wing e lamelle mobili inferiori che regolano l’afflusso dell’aria ai radiatori in funzione delle esigenze, minigonne più pronunciate ed estrattore inferiore posteriore.
Non mancano il pacchetto di assistenza alla guida Plus e il pacchetto Premium Plus che comprende Memory package, sedili climatizzati per lato guida e passeggero, sedili Multicontour a conformazione variabile e dinamici, display head-up, telecamera 360°,Sound System Surround Burmester®, carica wireless.
Con la funzione Confort Energizing ogni viaggio si trasforma in un’esperienza unica grazie ad una perfetta combinazione tra climatizzazione,illuminazione soffusa e profumazione ma soprattutto mette a disposizione 8 programmi diversi per i sedili anteriori che assicurano assoluto relax in qualsiasi condizione, i cristalli sono termoisolanti e fonoisolanti.

I benefici che tutti questi accessori comportano sono percepibili e apprezzabili non appena si percorrono i primi metri.

Appena ritirata la GT 4 con 5500 km all’attivo, noto che gli pneumatici, specialmente quelli posteriori mostrano una certa usura, segno che chi l’ha avuta prima di noi non si è certo annoiato. Imbocchiamo il GRA per dirigerci verso il litorale laziale, precisamente direzione Civitavecchia, in seguito lasceremo il mare passando per Tolfa, Vetralla attraverso la Tuscia viterbese, toccando la città di Viterbo, proseguendo poi per Ronciglione rientrando a Roma per la S.S. Cassia.
Il secondo giorno come ormai da consuetudine, ci divertiremo tra le curve e le montagne dell’Abruzzo con i suoi panorami che ogni volta tolgono il fiato, entrambi gli intinerari comprendono tutte le tipologie di percorso: urbano, autostrada, strada extraurbana, misto stretto e veloce.

La GT4 trasmette immediatamente l’impressione di viaggiare a bordo di un’ammiraglia, oltre 5 metri di lunghezza, quasi 2 metri di larghezza e quasi 3 metri di passo fanno si che lo spazio a bordo sia notevole in tutte le direzioni, gli interni sono un vero salotto e la configurazione a 4 poltrone permette anche ai passeggeri posteriori di godere del massimo confort potendo personalizzare la temperatura,l’impianto di climatizzazione è eccellente e permette di impostare 3 livelli di diffusione dell’aria.
L’impianto stereo Surround Burmester produce una buona qualità del suono con bassi in ottima evidenza.
La mia collega Giulia si diverte nel selezionare i vari programmi di massaggio che i sedili offrono sia per la seduta che per lo schienale, insieme alla ventilazione il relax è totale,nonostante il caldo riesco a non sudare minimamente nella schiena e per me è davvero tanta roba.
La plancia è la stessa della Classe E e della CLS ma qui il tunnel centrale è quello della AMG-GT in stile aeronautico con i comandi ti tipo capacitivo e luminosi disposti in fila sui due lati da qui si possono selezionare le modalità del Dynamic Select, modalità automatica o manuale del cambio, apertura scarichi, posizione alettone posteriore, disattivazione S&S, impostazione livello ESP, le stesse operazioni possono essere eseguite attraverso i comodissimi e bellissimi comandi AMG posti sotto le razze del volante, a destra troviamo il selettore rotante del Dynamic Select e a sinistra due tasti capacitivi personalizzabili per il resto delle funzioni,tutti i comandi dotati di piccoli display luminosi.
Sulla console centrale troviamo invece il touch-pad di ultima generazione (troppo sensibile per i miei gusti) ed il selettore del cambio in alluminio (anch’esso mutuato dalla AMG-GT) con la parte superiore rivestita in pelle che riporta lo storico emblema AMG, sulla 4 porte questo selettore risulta assai più comodo da azionare poichè si trova più avanti e non costringe l’intero braccio a compiere un movimento poco naturale.
I connotati sportivi o tipicamente AMG non sono molti, le modanature griffate alla base dei poggiatesta, il volante AMG Performance appiattito nella parte inferiore, la pedaliera sportiva.

Come ho scritto in precedenza, il confort è quasi pari a quello offerto dalla Classe S, le sospensioni pneumatiche AMG Ride Control + settate in modalità C sono un pelo più morbide rispetto a quelle della E53 con la quale viene naturale un confronto diretto viste le notevoli similitudini meccaniche e telaistiche, stà di fatto che in autostrada si divorano i km senza accorgersene, non sembra di andare così veloci e si è portati a pigiare ancora di più, tenendo chiusi gli scarichi (ma perchè poi ???) il 6 cilindri è sempre silenziosissimo, non si avverte il minimo fruscio aerodinamico, si percepisce un pò di rotolamento degli pneumatici, in particolare quelli posteriori.
Su questa vettura sono montati cerchi optional da 20″ con pneumatici 265/40 ZR 20 davanti e 295/35 ZR 20 dietro quindi dimensioni considerevoli che ovviamente comportano anche vantaggi.
I numerosi sistemi di assistenza alla guida rendono la permanenza al volante meno stressante in caso di traffico intenso.

Tutto qui?
Ovviamente no,la GT4 porte 53 è sempre una AMG, d’accordo non una AMG di razza con il motore realizzato secondo la proverbiale filosofia one man one engine ma in grado di sfoderare qualità dinamiche impensabili per una vetturona lunga 5 metri che pesa a vuoto 2050 kg.
Il segreto stà nell’AMG Dynamic Plus (€ 3.965) che offre volante AMG Performance (sulla nostra vettura in pelle Nappa) pinze freni gialle con dischi anteriori maggiorati da 370 mm, differenziale posteriore autobloccante a controllo elettronico, programma di marcia Race con Drift Mode, che comporta di default l’installazione delle sospensioni AMG Ride Control + (€ 2.318).
Ma non è finita, l’altra chicca è l’assale posteriore autosterzante (€ 2.074).
Messi insieme tutti questi optional tecnici, risulta un conto finale di ben € 8.357 che non sono certamente pochi, ma come andrete a leggere tra poco valgono ogni singolo euro speso.

Per divertirsi tra curve e tornanti bisogna settare l’ESP su Sport Handling Mode e il Dynamic Select in modalità Race che, rispetto alla E53, in S+ offre un setup generale più aggressivo partendo dalle sospensioni che hanno una gamma di taratura più vasta, infatti se in C la GT4 appare un pò più morbida, in Race risulta decisamente più rigida e insieme ai cerchi da 20″ con pneumatici RF si ottiene una combo perfetta per la guida dinamica e sportiva quindi da comodo ed elegante salotto (che comunque non viene mai meno) cambia pelle e si trasforma in una vera Gran Turismo.
Lo sterzo diventa preciso come un bisturi, con il bellissimo volante in pelle Nappa beige (che si sporca solo guardandolo) è ossibile impostare e disegnare traiettorie precise indirizzando le ruote anteriori esattamente dove si desidera, il comando è molto diretto e preciso, durante la percorrenza dei tornanti si ruotano le braccia di solo 180°.
Il motore, come già visto sulla E Coupè, gode dell’aiuto di un compressore ausiliario elettrico e dato il peso della vettura qui fà ancora più comodo, il lag è praticamente inesistente, appena fuori da un tornante basta spalancare per avere immediatamente tutta la spinta e se sia è impostato il cambio in M bisogna essere anche veloci nel passare al rapporto superiore per non incappare in un violento taglio da parte del limitatore con la porzione bassa della schermata in stile supersportivo che si infiamma di rosso e lampeggia.
È in questi frangenti che gli € 8.357 menzionati sopra si dimostrano un’ottimo investimento, l’assetto più rigido, lo sterzo più preciso, la risposta del motore più cattiva ed il cambio più veloce si apprezzano e si sentono ma ciò che fa davvero la differenza, che aggiunge il plus più importante sono il differenziale posteriore autobloccante che assiste al meglio la funzione Drift che sposta l’80% della coppia sull’asse posteriore rendendo la GT4 divertente, anzi molto divertente per chi come me non è un pilota professionista ma è più che smaliziato al volante.
È possibile sfruttare l’intero potenziale a disposizione e il grip offerto dalle Michelin Sport Cup 295 al posteriore per uscire dalle curve sempre di acceleratore e di sterzo con la coda che allarga portando la vettura di traverso quel tanto che basta per riprenderla velocemente controsterzando e andando via a cannone passando ai rapporti superiori accompagnati dalle piacevoli mitragliate prodotte dallo scarico Performance AMG (questo è di serie) che si fa sentire anche in rilascio con decisi botti, a differenza della sorella maggiore 63, non è presente la doppietta automatica in scalata.
Non vi ho ancora parlato di un’ulteriore chicca: il retrotreno autosterzante che sotto i 100 km/h muove le ruote in direzione opposta a quelle anteriori e sopra i 100 km/h nella stessa direzione, questo fa si che non sembri affatto di guidare un’ammiraglia lunga 5 metri con ben 3 metri di passo ma si percepisce un’agilità del tutto inaspettata e davvero sorprendente, è necessario provarla per capire di cosa stò parlando, sembra di trovarsi al volante di una vettura molto più compatta.
Grazie a questo accessorio la GT4 si infila nelle curve e sguscia dai tornanti con una naturalezza impressionante, davvero molto efficace e reattiva, il tutto mentre i sedili Multicontour adattativi gonfiano e sgonfiano i sostegni laterali a seconda delle curva per mantenere il corpo contenuto nello schienale, mentre un rilassante massaggio parte dalle cosce per arrivare alle spalle e la ventilazione ci mantiene freschi evitando di sudare come bestie.
I freni con dischi anteriori maggiorati si sono sempre dimostrati all’altezza, quando si và forte non è facile assolvere il compito che sono chiamati a svolgere con 2.050 kg, non ho mai avvertito fenomeni di fading, l’intervento dell’ABS nella guida sportiva è anche troppo invasivo e anticipato (sia chiaro, nell’uso normale va benissimo) preferirei un pò più di feeling quando l’aderenza è al limite e stà per sopraggiungere il bloccaggio.

Anche grazie all’abbondante infarcitura di optional di vario genere, questa è una vettura che non vorresti mai riconsegnare, è bellissima (in molti si sono girati a guardarla ovunque eravamo) comoda, lussuosa, sicura ed efficace oltre le aspettative nella guida sportiva, tra l’altro marciando a 130 km/h in 9.a, il motore ronza poco più di 2000 giri, tutto a vantaggio dei consumi che in questo caso raggiungono anche i 12 km/litro.

Ringraziamo Gianmarco Gori, Socio del Mercedes-Benz Club Italia e fotografo ufficiale di questo test drive.

Ringraziamo Mario Mazzanti Product Expert presso la Concessionaria Mercedes-Benz Roma sede di Via Salaria per averci reso disponibile questa magnifica vettura.