Test Drive Mercedes-AMG E53 4MATIC+ EQ BOOST

Ho desiderato provarla dal momento del suo esordio nel 2018 e ne avevo fatto richiesta qualche mese fà, purtroppo non c’erano vetture disponibili nè previsioni di averla in prova in tempi brevi, ero ormai rassegnato e con già in calendario il test drive della nuova AMG A35, quando Mario Mazzanti Product Expert presso Mercedes-Benz Roma Via Salaria, ci informa che la E53 4MATIC+ EQ BOOST è a nostra disposizione per un intero week-end come di consueto, penso “la A 35 può aspettare !!”

Si tratta dell’entry level AMG, ovvero di quei modelli Mercedes-Benz che non si fregiano di un motore assemblato interamente a mano nelle officine di Affalterbach secondo la filosofia “one man one engine” , ma di un propulsore di serie rivisto nel software, in diverse parti meccaniche come sovralimentazione, assi a camme e fasatura, scarico, cambio con software di gestione dedicato, assetto e sterzo, il tutto in chiave decisamente più sportiva.
Di caratteristiche per catturare l’interesse di un appassionato come me, questa E ne ha parecchie, primo tra tutti il motore: il nuovo 6 cilindri M256 da 435 CV e 520 Nm che sancisce il ritorno di Mercedes-Benz alla disposizione in linea (già vista anche con l’OM656 a gasolio), la migliore per rotondità di funzionamento ed equilibratura, ma c’è molto di più: vede l’esordio la tecnologia mild hybrid ovvero un motore elettrico integrato nel cambio, interposto tra lo stesso ed il motore a benzina che garantisce una triplice funzione, ossia motorino di avviamento (quello classico viene quindi eliminato) generatore e booster in grado di fornire 22 CV e 250 Nm supplementari per incrementare la già consistente spinta fornita dal 6 cilindri quando si chiede la massima potenza ed assisterlo comunque in ogni frangente riducendo consumi ed emissioni, il sistema funziona a 48 Volts, ciò ha permesso l’introduzione di un’altra primizia tecnologica (brevettata) denominata beltless ovvero l’eliminazione della tradizionale cinghia dei servizi già, perchè pompa dell’acqua a portata variabile e compressore del climatizzatore vengono azionati elettricamente e quest’ultimo può funzionare per un periodo limitato anche a vettura ferma continuando a raffreddare l’abitacolo quando il caldo si fa sentire.
Non è finita, anche il comparto sovralimentazione presenta novità molto interessanti che si riflettono in maniera tangibile sulla guida, per garantire pressione fin dal minimo è installato un compressore ausiliario elettrico, quando il flusso dei gas di scarico diventa sufficiente entra in azione il classico turbocompressore.
La trazione 4Matic + è a ripartizione standard 40/60 ma essendo completamente variabile, trasferisce in continuazione la coppia all’asse migliorando il grip.
Le sospensioni sono di tipo pneumatico con AMG Ride Control ed uno specifico settaggio.

Come sempre Mario ci consegna l’auto (3000 km all’attivo) con il pieno di benzina augurandoci buon divertimento e raccomandandoci di restituirla con il serbatoio vuoto (ma con questa belva sò bene che dovrò rifornire e ben più di una volta).
La prima sorpresa arriva già all’avviamento: il motore elettrico mette in funzione il 6 cilindri in una frazione di secondo senza causare alcuna vibrazione, in pratica l’unico segnale è la lancetta digitale del contagiri che da zero si porta al regime del minimo, più alto (attorno ai 1200 giri a freddo) con gli scarichi che, anche in modalità Confort, si aprono fornendo un’anticipazione del sound per poi richiudersi poco dopo.

Il traffico della Capitale è particolarmente congestionato, questo esemplare è dotato di Blind Spot Assyst estremamente utile per rilevare i numerosi motorini che sbucano improvvisamente a destra e a sinistra, la E si dimostra estremamente confortevole grazie a sedili avvolgenti e alle numerose regolazioni elettriche e lombari, la vettura è anche dotata di diffusore di fragranza che attraverso le bocchette di aerazione diffonde nell’abitacolo il profumo contenuto nella boccetta inserita all’interno del cassetto di fronte al passeggero anteriore, l’intensità è regolabile su tre livelli tramite il sistema di infotainment.
Affrontando le buche di Roma mi rendo subito conto che anche in modalità C, l’assetto è un pò più rigido rispetto a quello delle E non AMG dotate di Airmatic, il motore è silenziosissimo e rotondo tanto da sembrare elettrico, il 9G-Tronic fluido cambia e scala senza il minimo sussulto tanto da sembrare a variazione continua, un’altra particolarità della quale mi accorgo immediatamente è la frenata rigenerativa attuata dal motore elettrico in fase di rilascio che, oltre a ricaricare la batteria, fornisce un buon freno motore permettendo in alcuni casi di rallentare senza premere il pedale del freno.
L’impianto audio Burmester (optional) che suona molto bene producendo buoni bassi, l’illuminazione ambientale soffusa con 3 scenari cromatici e diversi programmi che mixano lentamente tra loro i 64 colori a disposizione, concorrono a creare all’interno dell’abitacolo un’atmosfera molto rilassante.

Il giorno successivo portiamo la nostra E 53 sulle strade abruzzesi, percorrendo un itinerario caratterizzato da paesaggi spettacolari (con le cime del Gran Sasso ancora innevate sullo sfondo) strade deserte e ricche di curve, borghi secolari arroccati sulle montagne, sosta pranzo con visita al centro storico dell’Aquila, per continuare verso la diga di Campotosto e rientrare a Roma passando per Rieti, scendendo lungo la Salaria fino a Fiano Romano dove imbocchiamo la diramazione nord verso il Grande Raccordo Anulare. Partiamo da Roma ed imbocchiamo la A24 in direzione dell’Aquila, al volante c’è Giulia che si trova particolarmente a suo agio su questo tipo di percorso e seleziona la modalità Individual, settando motore in C e sterzo e assetto in S+ per ottenere maggior precisione e minor rollio nell’affrontare i numerosi curvoni veloci, la vettura infonde sempre molta sicurezza infatti Giulia si mantiene su medie decisamente elevate.
Dopo una sosta in area di servizio prendo io il volante, commuto il settaggio del motore in S, basta affondare un pochino per ottenere reazioni molto veloci sia dal motore che dal cambio ed essere proiettati a velocità da arresto per direttissima, la E53 mantiene grande stabilità sui curvoni e sui giunti dei viadotti grazie anche a pneumatici posteriori 275/30 R20 che garantiscono un eccellente appoggio del retrotreno.Abbandoniamo l’autostrada al casello di Assergi e imbocchiamo la strada che porta verso Campo Imperatore, affrontando la salita si percepisce immediatamente il boost garantito dal compressore elettrico ausiliario e la totale assenza di lag inoltre, abbiamo ulteriori 250 Nm forniti dal modulo elettrico a dare manforte, tradotto su strada significa disporre sempre di una consistente spinta ogni volta che si preme (e nemmeno troppo) sull’acceleratore.
E’ arrivato il momento di divertirsi e di valutare sul serio le doti di questa E53 AMG selezionando la modalità S+, l’ESP in modalità S e cambio in M, la vettura si trasforma, gli scarichi si aprono generando un meraviglioso sound metallico, corposo ed appagante, il cambio reagisce velocemente producendo dei colpi tra un passaggio di marcia e l’altro, non c’è la doppietta automatica come sulle AMG “one man one engine” ma ritroviamo piacevoli mitragliate durante le cambiate e borbottii in rilascio anche se un pelo sommessi.

Il 6 cilindri spinge come un dannato, è impressionante da questo punto di vista, nemmeno un istante di defaillance dal minimo fino a quota 6700 giri quando interviene i limitatore, ma un attimo prima che questo accada, il display della strumentazione si illumina di rosso ad indicare il momento migliore per passare al rapporto superiore, così come quando si frena energicamente e si scala in rapida sequenza, ci indica che non è possibile passare al rapporto inferiore, l’istante corretto per la scalata viene indicato dalla illuminazione verde.

Questo comportamento è fedelmente riprodotto dalla AMG  E63 S che abbiamo guidato in Germania la scorsa estate, ed è stato un piacere ritrovarlo anche sulla 53 che rappresenta la motorizzazione top per E Coupè e Cabriolet.
Lungo queste strade tortuose i 1850 Kg di peso sembrano azzerarsi grazie alle ottime doti del telaio e di bilanciamento derivato da quello della berlina, dallo sterzo diretto e preciso che permette di disegnare facilmente le traiettorie e impostare e mantenere il punto di corda, molto veloci anche le fasi di riallineamento e richiamo in uscita dai tornanti.


L’assetto rigido mantiene la vettura incollata al suolo ed è appagante infilarsi tra le varie curve lavorando di gas, sterzo e cambio senza toccare i freni che si sono sempre mostrati all’altezza sia nei forti rallentamenti autostradali che nella guida sportiva.
Altro punto di forza è la trazione integrale a ripartizione variabile (visualizzabile attraverso una schermata specifica) il grip è sempre ottimo, non si perde un solo Nm di coppia sull’asfalto e su strade come queste garantisce un vantaggio in termini di sicurezza e facilità di guida soprattutto per chi non è particolarmente smaliziato e vuole divertirsi un pò.
La modalità ESP Sport garantisce una maggiore quantità di coppia alle ruote posteriori, eliminando l’effetto dell’antipattinamento e permettendo quindi di sentire “la coda” e capire come dosare il gas e quando aprire in uscita dalle curve, vi assicuro che in questo frangente la E53 è molto divertente e soprattutto sicura, si può andare forte senza reazioni imprevedibili e se si esagera c’è sempre l’intervento risolutore dell’ESP che ci mette una pezza.

Durante la guida notturna sicurezza e visibilità sono garantite dal noto Multibeam LED del quale ho già descritto le qualità nelle precedenti recensioni.

Parliamo ora di consumi: al termine della giostra il computer di bordo mostrava 16,5L/100 km che tradotto significa 6 km/litro, considerando come ho guidato e le media che ho tenuto è del tutto accettabile.
Da sottolineare che, se la si usa normalmente, senza rinunciare a qualche affondo o ad andature da codice autostradale, si possono percorrere senza difficoltà anche 10/12 km/litro.

Complessivamente questa AMG non troppo AMG (anche se la sigla di Affalterbach la si ritrova ovunque dalle soglie di accesso illuminate, allo schienale dei sedili, dalla razza inferiore del bellissimo volante , all’accensione del Comand online) mi è piaciuta molto, certo il prezzo superiore a 100.000 € per una vettura equipaggiata come quella in test non lascia indifferenti, ma tecnologia e qualità meccaniche sono davvero di alto livello e una Mercedes-AMG esteticamente meno aggressiva e vistosa per molti può essere un plus.

Ringraziamo Gianmarco Gori per l’organizzazione dell’itinerario, compresa la scelta del ristorante, e per l’eccellente servizio fotografico.

Ringraziamo Mario Mazzanti Product Expert presso la Concessionaria Mercedes-Benz Roma sede di Via Salaria per la consueta disponibilità, gentilezza e amicizia e per averci reso disponibile la vettura.

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