Mercedes Benz 500 SE W126

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Manolo Montagna
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Auto guidata: Mercedes Benz C124 200 CE, W210 E250 Diesel
Località: Martina Franca (TA)

dom dic 11, 2022 7:04 pm

Buon pomeriggio,
dopo un po' di tempo mi ritrovo a scrivere un nuovo articolo, e questa volta mi sono sbizzarrito sulla massima espressione del concetto di lusso made in Mercedes Benz. Protagonista è una 500SE del 1988, sigla costruttiva W126, arrivata a casa per un semplice tagliando che si è trasformato in un restauro conservativo a causa di alcuni problemi dovuti a mani sbagliate.
I giovanissimi forse non hanno mai visto il telefilm anni 80 "Miami Vice", un cult per l'alta moda di abiti, borse, orologi, un cult per la musica rock ed elettronica, un cult per il lusso di ville, barche, e delle auto. I protagonisti Sonny Crocket e Rico Tubbs viaggiano con una Ferrari 365 GTS/4 Daytona nera e una Cadillac Eldorado cabriolet nelle prime serie, mentre nelle ultime usano una Ferrari Testarossa... ma i signori della droga correvano sempre in Mercedes Benz 500SE. Ora gli attempati come me non pensano che questo esemplare sia proprio della serie Miami Vice? E' la prima cosa che mi è venuta in mente appena vista...bianca! come tutte le auto degli stati caldi americani, ha interni in pelle chiari. Poi con la fantasia l'ho immaginata con i cerchi cromati e una bella ragazza in minigonna, tacchi alti, e visone in pieno agosto.
Mercedes Benz 500SE, motore M117 (117.965) un possente V8 con 252cv e 390 Nm di coppia; l'immancabile iniezione CIS (Bosch KE-Jetronic), versione ECE senza catalizzatore; cambio automatico 4 rapporti; cerchi in acciaio con copricechi da 15", pneumatici 205/60; 4 freni a disco con ABS di serie; sospensioni anteriori a bracci oscillanti molle e ammortizzatori a gas, sospensioni posteriori ad asse oscillante molle elicoidali e ammortizzatori a gas; sterzo servoassistito a circolazione di sfere. Tutto in una lunghezza totale di 5020 mm, 1820 mm di larghezza, 1670 kg, ed una velocità massima di 235 km/h. La firma del progetto? Bruno Sacco! chi se no?
La storia di quest'auto: da circa 10 anni è di proprietà di un amico collezionista di Bari, ma a quanto pare prima il proprietario era un autista (probabilmente uno dei primi NCC) che l'ha ordinata con la configurazione meccanica detta poco fa, e l'ha accessoriata con interni in pelle MBTex dattero (274), moquette sempre dattero, sedili anteriori elettrici, regolazione elettrica in profondità del volante, climatizzatore automatico, alette parasole illuminate, 4 vetri elettrici, tettuccio elettrico scorrevole, colore Bianco Artico (147U), ma stranezza delle stranezze niente autoradio e niente cerchi in lega. Ancora più strano è che in after market fu dotata di autoradio, due telefoni con tanto di antenne, due antifurti uno elettronico volumetrico e uno il più gettonato blocca cambio Dome...da poco ha meritato i fantastici cerchi in lega 15 fori "gullideckel".
Ho fatto qualche passeggiata con mia moglie, che questa volta non si è sentita in un film di Mario Merola, tra l'altro mi piace coinvolgerla nelle mie avventure, l'impressione alla guida è che ti ritrovi a governare un treno con estrema facilità, ti infonde fiducia subito...ti rilassi e la lasci andare come se avesse il pilota automatico. Con il cambio in D senti la coppia che prende subito a 3700 giri, una spinta poderosa con un confort spaziale, le asperità vengono assorbite dalle sospensioni in modo eccellente, il rollio è veramente minimo, nelle curve si seguono bene le traiettorie e i sedili fanno il loro dovere, risulta agile nelle strade cittadine a beffa delle dimensioni, sicura. Ora mia moglie vorrebbe usarla per andare a San Giovanni a Roma...c'è solo un problema, è assetata di benzina: serbatoio da 90 litri e un consumo medio da nuova di 16 litri per 100 km. Frenata potente nonostante degli pneumatici vecchi e strada umida, l'ABS che entra in funzione nel modo giusto. La W126 esteticamente mette insieme le linee tese degli anni 70 con i primi arrotondamenti negli angoli, chi preferisce le Mercedes odierne, infatti a differenza delle 123 con cui ha delle similitudini, non la vede con occhio nostalgico ma vuole guidarla. Oggi se ci si attrezza con un bluethooth questa 500SE non ha differenze con una classe S degli anni 2000.
Il cambio strappava nell'innesto, appena mettevo in D o R si sentiva entrare in trazione subito e con violenza, ma dopo il cambio degli 8,5 litri di olio e filtro è dolce nell'innesto a tutto vantaggio del confort di marcia anche in ripartenza. Il motore era leggermente alto di giri con un consumo un po' anomalo, dopo aver cambiato il fusibile rotto sul relè OVP, fatta la pulizia del KE-Jetronic compresi gli iniettori, cambio olio e filtri al motore, ora è un orologio svizzero e si sente a mala pena che è in moto.
Purtroppo come dicevo prima c'è stata gente che non ha saputo mettere per bene le mani, hanno bypassato il radiatore di riscaldamento abitacolo perché si era rotto, hanno rotto una clip dell'alzavetro posteriore destro, hanno lasciato una matassa di cavi dei vecchi radiotelefoni, e tanti altri danni...ora tutto sistemato e rimesso a posto anche l'impianto di climatizzazione con la nuova valvola di espansione e nuovo filtro deidratatore. Tra i lavori di miglioramento meritano la sostituzione della vecchia antenna manuale con una elettrica e la sostituzione dell'autoradio Pioneer con una splendida Becker Grand Prix Elettronic...un suono fantastico.
Non è un articolo come quelli di Startaxi, e come sempre vi chiedo scusa, ma apprezzate la bellezza della 500SE.
Un abbraccio a tutti!!!
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Manolo Montagna
Mercedes Benz 200 CE, Mercedes Benz E250 Diesel Classic, Fiat Stilo 1.6 105cv Active

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