Test Drive Mercedes-Benz GLE Coupè

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Salve a tutti, a distanza di un mese dalla prova della GLE SUV, la concessionaria StarEmilia S.r.l. di Ferrara mi ha invitato a provare la nuova GLE Coupè, realizzata su talaio W166 ma con una connotazione decisamente più dinamica, moderna e se vogliamo più giovanile.
Per la Casa di Stoccarda si tratta di un modello completamente nuovo che si va a collocare in un settore di mercato altrettanto nuovo, dominato in precedenza solo da BMW X6.

L’esemplare in prova è una 350d 4Matic Sport ovvero l’entry level delle 5 versioni previste, la dotazione di serie è già buona, troviamo in primis fari full LED con ILS e Adaptive Highbeam Assyst Plus, Parktronic con Active Park Assyst, rivestimenti in pelle Artico estesi anche alla parte superiore della plancia, portellone posteriore con apertura/chiusura automatica, navigatore Garmin Map Pilot con schermo da 8″, kit sostituzione ruota ed altro ancora.
L’equipaggiamento opzionale di cui è dotata questa GLE comprende: vernice metallizzata Nero Ossidiana, Remote online, Blind Spot Assyst, pacchetto fumatori, sospensioni Airmatic Dual Control, Media Interface, sedili anteriori riscaldabili elettricamente, Memory Package, luci soffuse Ambient in 3 tonalità, Parking Package, cerchi in lega da 20″ a 5 doppie razze in Grigio Himalaya, tappetini in velours, Keyless Start per un totale su strada di € 80.300.

Come sempre la vettura mi viene consegnata lavata e pulita internamente, la percorrenza totale è di 7800 km, il serbatoio è pieno per 3/4.

Decido di guidare la nuova GLE Coupè sullo stesso percorso (attraverso l’Appennino tra Bologna e Firenze) affrontato la volta scorsa con la versione SUV poichè lo stesso è completo, si parte con un bel tratto autostradale, un breve tratto offroad in collina, misto di montagna con curve e tornanti e per concludere su strada extraurbana in pianura.

È il momento di mettersi in marcia, il motore lo conosco benissimo (l’ho sperimentato sulla mia ex C320 CDI) è il tre litri V6 capace di 258 CV e 620 Nm, anche appena avviato a freddo non trasmette alcuna vibrazione ed è talmente GLECoupè24silenzioso e rotondo da sembrare elettrico, si parte con il Dynamic Select settato di default sulla modalità Confort, già dai primi metri si viaggia in un ambiente ovattato e confortevole, dove tutto il resto del mondo rimane all’esterno ma per chi è abituato a viaggiare in Mercedes questo non stupisce, però questa è una caratteristica che non si può non percepire e che mette sempre il sorriso sulle labbra, intanto lo sguardo si posa sulla plancia molto bella ed ergonomica, con le dita che vanno a cercare i particolari e a tastare gli ottimi materiali.

Imbocco l’autostrada in direzione Bologna, imposto il Tempomat a 130 km/h e mi godo il confort e la souplesse regalati dalla GLE Coupè, con cambio in 9.a il motore ronfa a nemmeno 1500 giri … dopo alcune regolazioni apprezzo il buon impianto audio di serie, e la buona funzionalità del navigatore Garmin che a differenza del Comand prevede l’utilizzo dei comandi vocali solo per immettere l’indirizzo inoltre occorre pronunciare in modo scandito e chiaro altrimenti è facile vedersi proporre destinazioni completamente diverse da quella desiderata.
La GLE scorre sull’asfalto senza alcun fruscio aerodinamico, la particolare forma della carrozzeria l’avvantaggia rispetto alla versione SUV, la sensazione di sicurezza è assoluta, si avverte “qualcosa” di molto solido tra le man
i poi grazie alle sospensioni Airmatic si ha davvero l’impressione viaggiare sospesi.

Percorrendo la nuova variante di valico in un baleno si raggiunge Barberino del Mugello, dove lascio l’autostrada e dirigo verso la zona che già conosco per fare un pò di offroad.
La stradina è stretta e dissestata, sposto il GLECoupè26selettore sulla modalità Slippery che predispone risposta del motore, cambio, sospensioni e sterzo per affrontare al meglio questo tipo di situazione, il motore dosa con molta parsimonia la coppia infatti l’acceleratore è assai poco sensibile, sono certo che un pilota professionista di offroad potrebbe fare molto di più ma per me va benissimo così quindi riporto il bestione con le gomme sull’asfalto e dirigo verso il ristorante.

Dopo pranzo mi aspettano tanti km di curve, salite e discese, perchè sto per affrontare i passi Futa e Raticosa per poi scendere lungo la valle del fiume Idice verso Castel S.Pietro Terme.
Avvio il motore e seleziono subito la modalità Sport,il motore di dimostra subito più sensibile ai comandi impartiti all’acceleratore, appena inizia il tratto di strada che porta sul passo premo il tasto M per godermi i paddles sul volante, il 9G-tronic non si fa pregare, i passaggi al rapporto superiore così come le scalate sono velocissimi pur non disponendo della modalità S+, lo sterzo diventa pesante il giusto e molto più diretto e preciso, ad ogni pressione sul gas il V6 risponde con rabbia e sfodera tutta la coppia disponibile, se non si passa manualmente alla marcia successiva il cambio interviene d’ufficio a quota 4100 giri.
Anche il ruggito è gradevole e in un certo modo anche coinvolgente senza mai diventare fastidioso poichè il lavoro di insonorizazione tipico di Mercedes è davvero notevole.
L’asfalto è reso molto umido e viscido dal ghiaccio che si è formato durante la notte (siamo quasi a quota 1000 metri di altitudine) però a differenza della SUV che era equipaggiata con pneumatici 255/55 R 19 la Coupè monta un treno di 275/50 R 20 ribassati e dotata di gomme invernali pertanto la tenuta è assolutamente non paragonabile.
Data l’ampia gamma di rapporti a disposizione ed essendo questi tutti relativamente corti (almeno i primi 6) è possibile affrontare tornGLECoupè11anti a gomito anche in 3° con gas completamente spalancato per sentire la GLE incollata al suolo che rimane perfettamente all’interno la carreggiata ideale grazie ad una trazione integrale davvero efficace, semmai il limite viene raggiunto dagli pneumatici.
Entrando in curva veloci e scalando una marcia di troppo o tardivamente il posteriore pesante della GLE può essere soggetto a qualche trasferimento di carico (contrastabile con una rapido controsterzo) che però non preoccupa nemmeno i guidatori meno smaliziati poichè il pronto intervento dell’ESP e la regolazione MSR della coppia motrice mantengono la vettura al suo posto in totale sicurezza.

Come ho scritto, in questi frangenti è davvero apprezzabile il lavoro fulmineo del cambio sia durante il funzionamento automatico sia durante quello manuale.
Mi interessava in particolar modo testare la frenata di questo bestione che stazza ben 2300 kg, il pedale ha un buon feeling … magari inizialmente  e solo nella guida impegnativa può sembrare non avere mordente nella prima fase della corsa ma poi ci si accorge che invece la frenata c’è ed è potente e ben modulabile, l’intervento dell’ABS a mio parere è anche troppo tempestivo ma quello che ho notato e che mi ha impressionato molto positivamente è la stabilità della vettura anche in caso di frenata di emergenza “zigzagando” con il volante.
In discesa il cambio mantiene sempre il rapporto idoneo inserito e la funzione di freno motore aiuta molto.

Terminate le colline e tornati in GLECoupè8pianura ci si gode nuovamente il gran confort a bordo della GLE Coupè, il V6 rende agevole qualunque sorpasso, senz’altro è questo il motore più adatto alla tipologia del mezzo ed al suo peso, senza dimenticare che, almeno stando ai dati visualizzati dal computer, al termine degli oltre 300 km del test drive ha consumato esattamente come la 250d che aveva anche pneumatici più stretti, questo ancora un volta significa che una buona dose di coppia unita ad una eccellente erogazione ed una cambio eccezionale mettono il propulsore in condizioni di lavorare sempre al meglio e di ridurre quindi consumi ed emissioni.
In queste situazioni di marcia io prediligo la modalità Individual con motore, cambio e sterzo settati in Sport, per avere sempre una pronta risposta quando serve e mantenere ottimo feeling e precisione di sterzo e assetto in Confort per fari si che le Airmatic assorbano al meglio ogni asperità del fondo stradale.
Tutto perfetto quindi ?
Non proprio tutto … la linea di quest’auto fa si che la visibilità posteriore sia quasi nulla, il lunotto è piccolo ed è praticamente possibile vedere solo se un’auto ci segue, non a caso il retrovisore è lo stesso utilizzato su modelli come Classe A, CLA, CLS ed SLK anch’esso di dimensioni ridotte rispetto a quelli standard che troviamo sul resto della gamma Mercedes.GLECoupè16
Per ovviare a questo limite è montato di serie il Parktronic ma vale la pena spendere qualche parola sulla telecamera a 360° un optional che a mio avviso non può assolutamente mancare ! Inserendo la retromarcia sul monitor da 8″ compaiono automaticamente le immagini riprese dalla retrocamera e mediante il controller centrale è possibile selezionare a piacimento una vasta gamma di immagini che arrivano da davanti alla vettura, dalle ruote anteriori e posteriori e da dietro la vettura con possibilità in questo caso di ampliare la visuale grazie alla modalità grandangolare, con questo meraviglioso sistema è possibile muovere con sicurezza un bestione come la GLE anche attraverso strettoie vedendo sempr
e in tempo reale dov’è l’auto e tutto quello che la circonda, vedere sempre dove si trovano le ruote anteriori e posteriori, potendo quindi parcheggiare al millimetro senza il timore di danneggiare i cerchi inoltre per le immagini anteriore e posteriore le linee guida attive indicano con precisione la traiettoria che si sta seguendo e dove di sta andando man mano che si ruota il volante.
La visuale che arriva dalle telecamere è ottima anche con il buio.

Nel bagagliaio lo spazio è tanto ed è ben sfruttabile ma la tipologia di auto crea qualche problema nel caso si debba recuperare qualcosa finito in fondo contro lo schienale del divano, la soglia di accesso è decisamente alta e non a filo con il piano di carico quindi, data la profondità del vano, non si riesce a raggiungere quella la zona, questo obbliga spesso ad appoggiarsi con il corpo al paraurti e se l’auto è sporca finiamo per sporcarci anche noi.
Sotto il piano di carico è presente un altro vano ben sfruttabile che al suo interno il sempre utile ruotino di scorta con diametro da 19″.
Completa il quadro il comodo portellone automatico azionabile anche dal posto guida o tramite radiocomando.

Gli ultimi chilometri che mi riportano a Ferrara scorrono in assoluto relax, fuori è buio e ancora una volta non posso fare a meno di apprezzare la fantastica illuminazione offerta dei fari full LED coadiuvati da ILS e abbaglianti automatici, all’interno, grazie alle luci soffuse Ambient è possibile creare un’atmosfera particolare scegliendo tra tre differenti tonalità: neutral (bianco), polar (azzurro celeste) e solar (giallo ambra).

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Concludendo la nuova GLE Coupè è promossa a pieni voti, scegliere la versione Coupè  o la sorella in versione SUV è una mera questione di gusti, il tre litri V6 (unico diesel disponibile) è un eccellente compagno che unito ad un altrettanto eccellente cambio lavora al meglio e non consuma troppo considerando aerodinamica, trazione integrale ma soprattutto il peso della vettura.
Il confort e la sicurezza percepiti sono quelli caratteristici di una Mercedes quindi non c’è molto da aggiungere, in tema di sicurezza sono presenti a bordo molti dispositivi attivi che normalmente non vediamo ma che sono pronti ad intervenire in una frazione di secondo in caso di necessità.

Desidero ringraziare ancora la Dott.ssa Erika Sala della Direzione di MB StarEmilia S.r.l. ed Enrico Negri Consulente di Vendita, per avermi reso disponibile  la vettura.