F’1 GP degli USA: Ad Austin doppietta a STELLE e strisce

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Ancora una strepitosa doppietta per il team Mercedes-AMG Petronas con una spettacolare vittoria di Lewis Hamilton che, con tre gare di anticipo, si laurea Campione del Mondo per la terza volta e per il secondo anno consecutivo e raggiunge il suo idolo Ayrton Senna tra i piloti più vittoriosi della Formula 1 a quota 42 .

Dopo la pioggia torrenziale del sabato che ha costretto la direzione di gara a decidere di disputare le qualifiche la domenica mattina, le Frecce d’Argento hanno conquistato la prima fila (pole position di Nico Rosberg) e abbiamo assistito ad una gara avvincente, ricca di colpi di scena e di sorpassi.

Si spengono i semafori ed Hamilton subito cerca di passare Rosberg all’interno e alla prima curva, non senza una certa malizia, accompagna fuori il tedesco che perde la posizione e viene infilato anche da Kvyat, Ricciardo e Perez, scivolando quinto.
Sempre nel corso del primo giro Rosberg recupera la posizione ai danni di Perez.

Giro 2: ottima la partenza  di Button, ora nono, e Vettel già settimo

Giro 3: queste le posizioni Hamilton, Kvyat, Ricciardo, Rosberg, Perez, Hulkenberg, Vettel, Verstappen, Button, Raikkonen

Giro 6: viene esposta la Virtual Safety Car  per permettere di ripulire la curva1 dai detriti lasciati in pista dalla Sauber di Nasr nel contatto con Ericsson. Bottas nel frattempo ne  approfitta per tornare alle coperture intermedie e si ritira al giro successivo.

Giro 7: i piloti cercano chiazze d’acqua per raffreddare le gomme intermedie, Hamilton lamenta problemi di aderenza, chiede ai box se anche Rosberg ha le stesse difficoltà.

Giro 8: riparte la gara e subito Rosberg soffia la terza piazza a Ricciardo e va a prendere anche Kvyat sul dritto superandolo!

Giro  9: Rosberg gira 2 secondi più veloce di Hamilton

Giro 10: via radio viene comunicato a Rosberg che non c’è rischio di pioggia, di tenere sotto controllo le gomme ma di tentare i sorpassi se lo ritiene possibile

Giro 12:  in sequenza Hamilton, Rosberg, Kvyat, Ricciardo, Perez, Vettel, Verstappen, Kimi, Sainz, Hulkenberg. Grosjean torna ai box per passare alle intermedie. Stesso errore commesso da Bottas in precedenza.

Giro 12:  è ritiro anche per la Lotus del francese. Kvyat prova ad infilare Rosberg ma va lungo e perde anche la terza posizione, ne approfitta Ricciardo che passa Nico in curva 1  arrivato lungo in staccata ed  è secondo.

Giro 14:  errore di Raikkonen che si gioca così l’ottava piazza a favore di Sainz

Giro 15: il finlandese riguadagna la posizione

Giro 16:  Ricciardo attacca Hamilton nel misto del T3  e si porta al comando.

Giro 19:  Rosberg guadagna la seconda piazza su Hamilton, che ora ha Kvyat alle costole. Il britannico rientra ai box per il cambio gomme.

Giro 20: tutti i piloti sono passati alle gomme soft. Raikkonen finisce contro le barriere e danneggia l’ala anteriore della vettura, torna in pista ma la sua gara è ormai compromessa.

Giro 21: Hamilton sorpassa Kvyat ma poi il russo si riprende la posizione

Giro 23: Rosberg, che stà ottenendo parziali record, passa Ricciardo ed è giro veloce in 1.43.999 mentre Hamilton fa lo stesso con Kvyat.

Giro 24: Vettel supera Kvyat ed è quarto

Giro 26: Hamilton sale in seconda posizione superando Ricciardo

Giro 27:  ritiro per Raikkonen, la temperatura dei freni anteriori è troppo elevata a causa dei danni derivati dall’impatto avuto in precedenza

Giro 28: Vettel è ai box per montare le medium così come  Hulkenberg, Sainz e Perez. Safety Car nuovamente in pista

Giro 33: Rientra la Safety Car. Vettel approfitta di un lungo di Kvyat

Giro 34: Vettel passa anche Ricciardo ma poi l’australiano si riprende la posizione mentre dietro Verstappen sale quinto

Giro 38: Virtual Safety Car per rimuovere la Force India in curva 14. Vettel approfitta di un lungo di Kvyat pit stop per Rosberg che conferma le coperture softMercedes-Austin-003

Giro 42: Rosberg si prende la terza piazza superando Verstappen e poco dopo la seconda ai danni di Vettel

Giro 43: Hamilton ora è il leader ma deve ancora fermarsi. Kvyat contro le barriere, torna in pista la Safety Car . Niente di grave per il russo . Hamilton ai box e lo stesso fa Vettel, gomme soft per entrambi, Hamilton rientra secondo e Vettel quarto dietro a Verstappen

Giro 47: la Safety Car rientra, Verstappen cerca di non perdere Hamilton ma dietro ha Vettel che cerca a sua volta di prenderlo

Giro 48: Vettel sale terzo riuscendo a passare  in velocità sul dritto Verstaeppen. Sainz intanto sale al nono posto superando Maldonado

Giro 49: Rosberg commette un errore, perde il posteriore in curva 13 e consegna i comando ad Hamilton che segna il giro record.

Giro 55: Hamilton è ormai imprendibile e Vettel si avvicina a Rosberg ma non riesce nel sorpasso

Giro 56: siamo al giro conclusivo con Vettel che, nonostante sia stato molto veloce negli ultimi giri, non riesce a provare l’attacco a Rosberg in curva 12  ed impedire ad Hamilton, che vince in 1h:50:52.703, la conquista anticipata del suo terzo titolo iridato con tre gran premi di anticipo sulla conclusione del Campionato 2015. Secondo sotto la bandiera a scacchi Nico a +2.850s seguito da Vettel a +3.381s.

Un emozionato Lewis Hamilton dichiara ai microfoni: “È difficile trovare le parole in questo momento. Per me è incredibile pensare che ora sono addirittura tre volte Campione del Mondo. Penso al mio primo Campionato inglese, quando io e mio padre tornavamo a casa cantando “we are the Champions”. Devo tutto alla mia famiglia. Mi hanno sostenuto in questi anni e si sono sacrificati per fare in modo che io potessi essere qui oggi. Grazie anche ai tifosi che mi hanno infuso tutta la loro energia positiva.” Non manca un  pensiero al compagno di squadra:Nico ha guidato in maniera fantastica, lo ha sempre fatto da quando sono entrato a far parte di questo team. Quindi ha tutto il mio rispetto.”

Nico Rosberg esprime invece il proprio disappunto: “Non mi era mai successo niente del genere prima, non so spiegare il perchè, sono semplicemente dispiaciuto. È stato un momento molto duro, stavo vincendo. Non posso dire che ci sia stato un problema con la vettura, ho fatto un errore e me ne assumo le responsabilità. Il primo sorpasso di Lewis al primo giro  è stato molto aggressivo, mi ha toccato. Non è stato sicuramente positivo, non ho ancora rivisto le immagini e non posso dire altro.” 

Il Circuito delle Americhe ad Austin in Texas, realizzato solo 4 anni fa misura 5,5 km, molto tecnico e completo, si compone di un lungo rettilineo, di un tornante in salita realizzato al termine del rettifilo principale, di una serie di curve ad “S” che richiamano il tracciato di Silverstone e di alcuni tratti  che richiedono un’ottima trazione, molto importante il bilanciamento generale della monoposto così come la power-unit.

Appuntamento tra una settimana a Mexico City per il GP del Messico.

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