F’1 GP del Giappone: A Suzuka Stelle d’Argento in trionfo

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Dopo la difficile gara di Marina Bay, la Mercedes e Lewis Hamilton tornano a dettar legge sulla pista dell’Impero del Sol Levante confermando che Singapore è stato solo un episodio isolato: le Frecce d’Argento davanti a tutti e l’inglese dominatore con una vittoria conquistata al via e poi difesa senza fatica, allunga ulteriormente sul compagno di squadra Nico Rosberg, secondo sotto la bandiera a scacchi, raggiungendo il suo idolo Ayrton Senna a quota 41 vittorie in carriera. Anche Vettel sul podio, mentre Raikkonen chiude quarto seguito da Bottas ed Hulkenberg.

A causa della pioggia del venerdì, i team non hanno potuto effettuare prove sui long run: la durata degli pneumatici in gara è stata in parte l’unica possibile incognita su un Gran Premio altrimenti già deciso.

Partenza sbagliata per il poleman Rosberg che si fa sorprendere alla prima curva da Lewis che non gli lascia spazio, spingendolo verso la via di fuga e regalando anche a Vettel la possibilità di inserirsi in seconda posizione e a Bottas di guadagnare la terza.

Nel caos al via Ricciardo ha provato a inserirsi tra Massa e Raikkonen, ma con la sua ruota posteriore è andato a toccare la Williams del brasiliano, entrambi costretti ai box per un pit-stop anticipato a causa di una gomma bucata.

La seconda tornata è subito giro veloce per Hamilton  che prende il largo in 1’39″660 , a 2″2 Vettel e 3″7 Bottas mentre Rosberg, in quarta posizione prova a fare pressione sul finlandese.

Al giro 7 segnalazione per Rosberg che ha perso un secondo su Raikkonen: gli ingegneri in radio lo avvertono che le alte temperature possono creare problemi al motore.
Al giro 10 le posizioni di testa appaiono cristallizzate: Hamilton al comando, Vettel a 6″, Bottas a 11″2, Rosberg a 12″9, Raikkonen a 14″9. In ritardo tutti gli altri.
Al giro 11 ha inizio la prima tornata di pit-stop per il cambio gomme: si fermano Bottas e Grosjean, due giri dopo viene richiamato Vettel in difficoltà.
Al giro 15 tocca a  Rosberg e Vettel si riprende la seconda posizione, il pilota Mercedes è quarto dietro anche a Bottas
Al giro 16 si ferma il Hamilton  che rientra al comando senza problemi, tutto il gruppo di testa si è fermato, diversa strategia in casa Mercedes: Rosberg ha scelto le gomme dure, Hamilton le medie.Mercedes-Suzuka-003

Dopo la prima sosta Rosberg rompe gli indugi e comincia la rimonta superando Bottas all’ultima chicane.

Al giro 18 dopo il primo giro di pit-stop: Hamilton in testa (giro veloce in 1’38″121), Vettel a 8″1, Rosberg a 11″9, poi Bottas, Raikkonen e Hulkenberg
Al giro 28 Raikkonen apre il secondo ciclo di pit-stop.
Al giro 29 si fermano anche Rosberg e Bottas: il tedesco è terzo ma ha la meglio su Vettel, mentre il finlandese perde la posizione su Raikkonen.
Al giro 31 è la volta del capofila Hamilton che deve montare obbligatoriamente gomme dure e rientra in pista sempre primo in tutta tranquillità, tra le due mescole non sembra esserci una grande differenza di rendimento.
Al giro 32 dopo la seconda sosta questa è la classifica: Hamilton domina, Rosberg a 9″2, Vettel a 10″8, poi Raikkonen, Bottas, Grosejan e Maldonado (quest’ultimi due devono ancora fermarsi).
Al giro 44 mancano 10 giri alla bandiera a scacchi, si battaglia soprattutto nelle retrovie. Davanti Hamilton conduce tranquillo, su Rosberg, Vettel, Raikkonen e Bottas.
Al giro 53 Hamilton taglia il traguardo in 1:28:06.508 portando a casa l’ottavo successo stagionale e dà un bel colpo al Mondiale, poi Rosberg a +00:18.964 e Vettel a +00:20.850 verso il podio seguiti da  Raikkonen, Bottas ed Hulkenberg.

“Grazie ragazzi, ottimo lavoro come sempre” è il ringraziamento di Hamilton al suo team, mentre ai microfoni dichiara: “È una vittoria speciale per me perché adoravo vedere Senna guidare ed eguagliarlo qui è importante. Non abbiamo potuto fare il nostro meglio a Singapore, qui la macchina era perfetta”.

Nella Classifica Piloti Hamilton conduce con 277 punti, seguito a 229 da Rosberg e 218 dal Ferrarista Vettel.

In Classifica Costruttori Mercedes è prima con 506 punti seguita da Ferrari con 337 e dalla Williams con 208.

Lungo 5807 m, il tracciato giapponese è uno dei più spettacolari e tecnici grazie alla varietà delle sue curve in totale 17) si passa da tornanti come l’Hairpin a curvoni veloci come la 130R che si percorre a 290/300 km/h,infatti è sempre stato amato dai piloti che vi hanno corso. Questa pista è inoltre l’unica nella storia della Formula 1 ad avere una conformazione ad 8, ovvero con un sottopasso e relativo cavalcavia. Nonostante la bellezza del tracciato, a Suzuka è sempre stato problematico compiere sorpassi.
Sono necessarie grandi doti di telaio e aerodinamica (con carico medio-alto) ma anche la potenza erogata dalla power-unit è molto importante,la farfalla rimane completamete aperta per il 64% di percorrenza sul giro,le gomme sono particolarmente sollecitate,infatti vengono scelte dal fornitore le più dure della gamma infine i freni non subiscono pesanti stress infatti vengono impegnati solo per il 17% di percorrenza sul giro.

Prossimo appuntamento tra quindici giorni a Sochi, per il Gran Premio di Russia.

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