Primo pieno di idrogeno

Un centinaio di kilometri dopo la sosta all’area di servizio sull’highway arriviamo in una zona isolata dietro ad alcune costruzioni. Qui ci attende il trailer della Linde che contiene il prezioso idrogeno liquido. I tecnici, dopo aver collegato le bombole di idrogeno al compressore contenuto all’interno di uno Sprinter, iniziano a caricare le nostre auto. Il rifornimento da una colonnina (tipo benzinaio) richiede circa 3 minuti, in questo caso però la pressione delle bombole di idrogeno è bassa rispetto a quella i un distributore fisso e quindi il tempo di refueling è molto più lungo, circa 15 minuti a vettura per i 4 kg di idrogeno che ci permetteranno di percorrere almeno altri 300 km come questa mattina. Vista la lunghezza delle operazioni veniamo invitati ad andare a mangiare nell’area allestita con un altro sprinter. Siamo dietro ad un Pizza Hut, chissà cosa mangeremo…

3 marzo 2011 |

Truxtop

Dopo migliaia di enormi cartelli 20×5 metri che consigliano un’area di servizio dell’highway, decidiamo di dare una chance all’area di servizio delle reclam. Appena arrivati entriamo nel piccolo shop adiacente al ristorante, dove finalmente trovo delle ciambelle  ( doveva essere la prima cosa da comprare negli USA  ma non si trovavano… ) ed ammiro i vari adesivi da paraurti che fanno tanto impazzire la gente di qui. Qualcuno è simpatico, altri sono irripetibili, sia per quanto riguarda le sconcerie, sia per quanto riguarda l’ilarità. Fantastici. Appena torniamo alle macchine veniamo avvicinati da un paio di camionisti che rimangono assolutamente stupiti che le nostre automobili vadano ad idrogeno, loro la chiamano acqua e chiedono se con il vapore di scarico si puo’ fare il caffè, non hanno proprio capito il principio di funzionamento, ma anche loro sono entusiasti. Dopo un paio di domande del tipo, si ma senza 500 cavalli dove vai? Salutiamo i due simpatici rednecks e ripartiamo alla volta della prima refueling station.

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Finalmente si guida!

Dopo alcune incomprensioni sugli orari della colazione, che alla fine farò in strada spero con delle ciambelle, ci siamo incamminati con la mia ritrovata valigia, verso l’hotel degli accompagnatori dove abbiamo visto per la prima volta le 3 classi B che stanno facendo il giro del mondo. Da subito si nota l’assoluta esclusività dell’allestimento. Non un semplice sport, neanche un avantgarde, una via di mezzo tra i vari allestimenti della stella in una combinazione assolutamente unica. A Stoccarda hanno pensato bene di fornirci ben 3 navigatori, si sa mai che ci perdiamo, con un bellissimo Tom Tom con mini riproduzione di Classe B sullo schermo. Dopo un paio di raccomandazioni e l’ennesima spiegazione dei sistemi di sicurezza e di navigazione, mi sono state consegnate le chiavi.
Che emozione, avviare per la prima volta la Classe B F Cell che sta facendo il giro del mondo. Ma… come mai non parte? Strano, è una Mercedes… Non è il freno a mano, non è il cambio, è solo il collaudatore che si spaventa e mi dice di stare fermo perchè esce un segnale rosso con scritto di mettere in P il cambio. Niente di preoccupante, una porta non era chiusa bene ed il  cruscotto era illuminato per questo motivo. Una volta girata la chiave, nessun rumore accompagna l’accensione del propulsore ad idrogeno, solo qualche lancetta qua e la’ che si alza verso la scritta Max, o che va sullo 0 nell’assorbimento di potenza. Cambio in D, mollo il freno ed ecco i miei primi metri nella mia tappa dell’F Cell World Drive. Il traffico nell’highway di San Antonio è abbastanza caotico, fortunatamente pero’ dopo una decina di kilometri usciamo dall’area metropolitana ed approdiamo su quella che si rivelerà un’infinita autostrada con continui sali scendi nel deserto ed un vento laterale che sballotta le povere classi B a destra ed a sinistra.

 

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Se il buongiorno si vede dal mattino…

Se il buongiorno si vede dal mattino… Allora siam messi bene…. Appena arrivato in hotel, dopo un comodissimo viaggio sulla S 550 lunga (che motore eccezionale, coppia da 1000 giri e combinazione motore cambio fantastica) sono stato subito portato nella sala meeting dove abbiamo iniziato a parlare del viaggio che ci aspetterà nei prossimi giorni. Dopo qualche cenno tecnico sull’auto e sui dispositivi di navigazione e di sicurezza che utilizzeremo, ci sono state presentate le tappe che percorreremo in queste giornate. Una volta finito il breve briefing siamo andati in un ristorante steak-house nel centro di San Antonio dove abbiamo cenato con follie all’americana. Personalmente ho scelto un filetto di carne giapponese massaggiata… Come primo assaggio di Usa non sembra niente male!

ps. Notare che a tavola eravamo alle 5 e 30 del mattino ora italiana….

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Finalmente 550!

Era una vita che speravo di salire su un 550 americano e magicamente(OK che qua sotto i 5000 cc le auto sono conaiderate microcar ma e’ pur sempre una soddisfazione… =P ) e’ arrivato l’autista con una Classe S 550 Lunga… Che capolavoro…

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E il bagaglio dov’è??

Incubo di ogni viaggiatore realizzato. La valigia non c’è. Fortunatamente una gentilissima addetta mi ha tranquillizzato dicendo che non e’ arrivato e che quindi non e’ stato rubato e devo ritenermi fortunato. OK ma la mia valigia???

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Finalmente Texas!!

Finalmente sono atterrato a San Antonio, Texas dopo circa 16 ore di viaggio eccomi pronto per iniziare questa avventura! Ora corro al ritiro bagagli e poi cerco l’autista che mi porterà in albergo.
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In God we trust

Appena varcato il confine dopo i controlli anti immigrazione durati piu’ di un’ora ho messo il mio primo piede negli Usa. Il caso ha voluto che trovassi una monetina da 1 centesimo di dollaro. Speriamo porti veramente fortuna come sostengono gli americani!
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2 marzo 2011 |

Usa here we are

Finalmente sono arrivato negli Stati Uniti d’America. Il volo e’ stato estenuante e i film proiettari a bordo erano a dir poco raccapriccianti. Vabe’ comunque sia ora scappo a prendere la coincidenza per San Antonio.
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Usa here we come

Sono appena arrivato a malpensa ed ho appena finito di fare il check in per il volo. La partenza prevista e’ per le 10 e 30 ore italiane con arrivo ad Atlanta dopo circa 10-11 ore. una volta ad atlanta dove arrivero’ per le 15e30(21 e 30 ore italiane) partiro’ con un altro aereo alla volta del texas con partena prevista alle17 e 30 (23e30 in Italia) ed arrivo alle 19:08 col fuso del Texas, all’una e mezza di notte italiana.
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