Test Drive Mercedes Benz nuovo GLC Coupè

 

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A distanza di 13 mesi dal lancio della GLC in versione SUV, vettura che finora ha riscosso un successo inaspettato, arriva la variante Coupè caratterizzata da una linea della 3/4 posteriore molto più sinuosa e dinamica, in pratica Mercedes-Benz ha replicato quanto realizzato un anno fà con la sorella maggiore GLE Coupè, con lo scopo dichiarato di offrire un modello in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipologia di Cliente.

Come ormai avviene in occasione del lancio di un nuovo modello della Stella, arriva l’invito da parte della concessionaria ufficiale StarEmilia (che ringrazio) a provare la vettura per una giornata.

L’esemplare che mi viene affidato è una 220d in versione Sport di colore Bianco Polare equipaggiata extra con: Night Pack che comprende tra l’altro cerchi in lega da 19″ a 5 razze, retrocamera, portellone automatico, Adaptive Highbeam Assyst, sospensioni pneumatiche Air Body Control, Pack Confort per i sedili.
Per quanto riguarda l’abitabilità, fino ai sedili anteriori la GLC Coupè è identica alla versione SUV, la parte posteriore è completamente differente, se si è alti fino a 175 cm si entra comodamente e si prende posto senza soffrire della linea spiovente del tetto, lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori è inalterato per entrambe  le  versioni.
Il bagagliaio è ovviamente meno capiente, offre una capacità equivalente a quella di un berlina di classe media, lo spazio in altezza è limitato dal portellone, interessante il pianale di carico che si apre a metà e si ripiega su se stesso liberando il vano sottostante molto spazioso e utile per stivare molte cose.
Come sempre la vettura mi viene consegnata appena lavata, sul display sono indicati soltanto 607 km.

Splende un bellissimo sole e come percorso ho pensato di variare rispetto al “circuito” usato in precedenza per testare gli altri modelli, il primo tratto si articolerà come sempre sul vecchio tratto della A1 tra Bologna e Firenze per valutare le doti dinamiche in velocità per poi uscire a Roncobilaccio dirigendo verso Porretta Terme percorrendo curve e tornanti passando per i laghi di Brasimone e Suviana, il viaggio proseguirà in direzione Sestola, Pian del Falco e lago della Ninfa a quota 1600 m. nel comprensorio sciistico del Monte Cimone dove farò una pausa prima di affrontare  il percorso di ritorno attraverso le località di Montese e Castel D’Aiano scendendo verso Sasso Marconi dove imboccherò prima la tangenziale e poi l’autostrada A13 verso Ferrara.glc-coupe12

Appena salito a bordo e avviato il motore avverto lo stesso difetto della GLE Coupè (peraltro comune a questa tipologia di auto) cioè la scarsissima visibilità posteriore in fase di manovra pertanto ben vengano il Parktronic di serie e anche la retrocamera, davvero indispensabili.
Devo abituarmi anche al display anteriore del Parktronic ora ubicato in alto al centro dello strumento combinato che diventa poco visibile quando il volante è ruotato di 180° poichè coperto dalla razza inferiore.
Lasciando la concessionaria apprezzo immediatamente il cambio che, dopo aver raggiunto con un filo di gas i 65 km/h, ha già innestato 7 marce, imbocco subito la A13 in direzione Bologna, imposto il tempomat a 130 km/h e il dynamic select in modalità C, la vettura si dimostra subito una vera Mercedes, il motore riposa a 1700 giri, molto silenziosa anche a volume audio completamente abbassato, nessun fruscio aerodinamico disturba la marcia, i sedili rivestiti di serie in Pelle Artico Nero sono ben rifiniti e confortevoli inoltre con il Pack Confort dispongono di regolazione lombare su 4 livelli, molto comoda anche la lunghezza della seduta registrabile, realizzo subito che anche su questa GLC si possono macinare km su km in assoluto confort e relax.
Sul monitor dell’Audio 20 dotato di navigatore Garmin Map Pilot il Live Traffic Information indica 2 km di coda tra gli svincoli Altedo e Bologna Interporto, questo sistema che non ha nulla a che vedere con il classico TMC è aggiornato in tempo reale e molto affidabile ed infatti dopo poco davanti a me vedo i veicoli frenare e accendere le luci di emergenza, sono fermo in coda.
Approfitto della marcia a singhiozzo per muovermi un pò tra i vari menu del computer di bordo e quelli del sistema di infotainment.

Per fortuna rimango in coda solo una decina di minuti poi il traffico si muove e torna regolare, supero Bologna e imbocco la A1 in direzione Firenze e come anticipato, scelgo il vecchio tratto autostradale ora denominato “panoramica” dove il traffico è scarsissimo in quanto tutti preferiscono la più comoda e pratica variante di valico e quindi ho tutto lo spazio per potermi godere la GLC.
Marciando a velocità di codice l’assetto C è ideale poichè sembra davvero di viaggiare su di un cuscino d’aria, la riposta del motore è soft e lo sterzo morbido e non troppo diretto ma appena aumento la velocità, nei numerosi curvoni medio-lunghi della A1, il rollìo si fa più marcato (la GLC pesa 1850 kg) e si avverte la necessità di uno sterzo più consitente, diretto e preciso e allora vado a selezionare la modalità S+ e la vettura cambia completamente carattere: le sospensioni si irrigidiscono e il corpo vettura si abbassa di 15 mm e il volante diventa esattamente come lo desideravo.
Complice la salita, il cambio privilegia i rapporti bassi e infatti si va oltre la 7.a.
Stringo forte il volante e guido la GLC tra un curvone e l’altro, un pò con il cambio in modalità automatica e un pò in manuale (c’è un tasto dedicato sul tunnel centrale) aumento progressivamente la velocità, in alcuni punti l’asfalto è umido ma grazie alla trazione integrale permanente e alle sospensioni ABC l’auto è perfettamente neutra e viaggia come sui binari anche a 200 km/h, il cambio è pronto a scalare alla minima pressione sul gas per riprendere velocità ma anche sul freno per garantire il giusto freno motore.
In questo test la GLC Coupè si è comportata molto bene tenendo presente peso e tipologia di vettura.

Abbandono l’A1 e dirigo verso Porretta Terme, mi aspettano tante curve e tornanti, salite e discese che affronterò impostando i vari settaggi, guidando tranquillamente e un pò più sportivamente.
La strada è praticamente deserta, l’asfalto è umido e reso ancora più viscido e insidioso dal fogliame che si è depositato, sto guidando quasi sempre in mezzo al bosco, in questa situazione un mezzo come la GLC si rivela l’ideale grazie alla trazione integrale e in effetti la motricità è eccellente, anche affondando nel bel mezzo di un tornante è difficile vedere lampeggiare il triangolino giallo, non un accenno di sottosterzo nè di sovrasterzo.
Guidando in assoluto relax non posso non rimanere affascinato dai colori unici del paesaggio che solo l’autunno regala, a mio giudizio più belli di quelli primaverili, decido di fermarmi per scattare qualche foto.

glc-coupe18L’aria è frizzante, torno a bordo e riparto,mi godo il confort, la musica mentre il navigatore dà le istruzioni quando è necessario.
Il cambio automatico 9G-Tronic è sempre eccellente in qualunque modo lo si usi.
Dopo la discesa verso Porretta Terme, riprende la salita verso Pian del Falco, la strada qui è più pulita e il sole ha asciugato abbastanza l’asfalto,decido quindi di forzare un pò le andature riportando tutti i settaggi in S+ e cambio in M.
L’agilità dimostrata da questo SUV è incredibile, le doti telaistiche e di handling sono di primo livello (si percepisce la parentela con la Classe C) tra le curve prese ad andatura elevata i suoi 1850 kg sembrano dimezzarsi, tutto è davvero al top: la tenuta e la motricità, lo sterzo si apprezza per la precisione ma soprattutto per la ridotta demoltiplicazione, basti pensare che in modalità S+ si può affrontare un tornante a gomito con una angolo di volante di circa 220° con la mano interna alla curva che lascia momentaneamente la presa, mentre in modalità C serve un angolo di volante di almeno 270° che obbliga a staccare le mani pur mantenendole sempre sulle 9:15 e facendo scivolare il volante tra di esse.
La risposta del motore 220d (170 cv e 400 Nm) è in generale onesta, fà il suo dovere ma a mio giudizio è il minimo sindacale, molto più idoneo il 250d e per chi desidera il massimo il 350d 3 litri V6.
Come detto prima, il 9G svolge un lavoro egregio e consente al motore di lavorare sempre in regime di piena coppia e di sfruttare tutto l’arco fino a 4500 giri, le marce vengono infilate una dietro l’altra con rapidità e fluidità e solo in modalità S+ cambiate e scalate sono volutamente accentuate da piccoli colpetti.
Impostando la modalità C e salendo con pendenze nell’ordine del 10% a 65/70 orari, il cambio tiene tranquillamente la 5.a o la 6.a davvero stupefacente !
I freni sono sempre all’altezza, pur cercando di sfruttare al massimo il freno motore più volte sono stati chiamati a lavorare intensamente e non si sono mai verificati fenomeni di affaticamento, la corsa del pedale è breve e mi piace molto il feeling che trasmette quando lo si preme a prescindere dal tipo di frenata che si deve attuare.
Nonostante l’asfalto viscido in poche occasioni l’ABS è intervenuto.

Arrivo a destinazione, a quota 1600 m. la temperatura esterna è di 2°C intanto apprezzo il piacevole tepore che l’impianto di climatizzazione (settato a 22°C) produce, la cima del Monte Cimone è davanti a me lievemente imbiancata da un spruzzata di neve, ne approfitto per scattare qualche foto.

Dopo una pausa riprendo il viaggio verso Bologna ma sempre affrontando strade di montagna più o meno veloci e tortuose, continuo a godere della scarsità di traffico, del confort e della sicurezza tipicamente Mercedes, km dopo km, curve dopo curve non sento minimamente stanchezza.

Giunto a Sasso Marconi, imbocco la SS.64 Porrettana in direzione Bologna quando in prossimità  di Casalecchio di Reno il Live Traffic Information segnala 1,5 km di coda per traffico intenso, non mi sorprendo, ho percorso più volte quel tratto con la moto ed è quasi una costante.
Anche in situazioni poco gradevoli come questa si apprezzano alcune funzioni comodissime delle quali queste auto sono dotate come la Hold che permette di mantenere l’auto ferma rilasciando il freno e di farla ripartire semplicemente sfiorando l’acceleratore.

Fortunatamente riesco ad arrivare sulla tangenziale e velocemente a imboccare l’A13 in direzione Ferrara, intanto i fari automatici full LED si attivano all’imbrunire, un violento rallentamento mi costringe a mettere alla prova l’impianto frenante, fortunatamente la distanza di sicurezza che mantengo per abitudine e lo sguardo “lungo” due o tre auto davanti a me mi ha permesso di iniziare prima con una frenata soft e poi di intensificarla decisamente e ha aiutato anche la vettura che mi segue e mi sta incollata al paraurti dal retrovisore riesco a vedere chiaramente gli stop adattativi lampeggiare riflessi nel suo parabrezza.

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Uscito a Ferrara sud guardo l’orologio, sono solo le 17 ed.è troppo presto per riconsegnare la GLC, decido di godermela ancora percorrendo alcune strade della campagna ferrarese anche perchè voglio ancora una volta vedere il fantastico lavoro dell’ILS con abbaglianti automatici adattativi.
Tutto quello che si trova davanti alla vettura viene illuminato a giorno con una magnifica nitidezza, in particolare la segnaletica verticale e quella sospesa, il tutto senza infastidire minimamente chi precede o chi proviene nelle direzione contraria ed è stupefacente osservare il movimento dei LED che producono coni di luce e di ombra che variano in continuazione in funzione della velocità e del traffico.
Percorrere una buia e tortuosa strada di campagna non è un problema, appena si ruota il volante l’ILS orienta il fascio di un led all’interno della curva e gli abbaglianti garantiscono una visibilità di quasi 200 metri.
Ora è davvero giunto il momento di tornare alla base, ho percorso un totale di 390 km.

Anche la GLC Coupè mi ha fatto una ottima impressione generale, una versione che sarà senz’altro apprezzata da chi non ha particolari esigenze di carico e dai Clienti particolarmente dinamici, da ordinare assolutamente con le sospensioni ABC nel caso non si opti per la versione Premium che le offre di serie.

Come sempre desidero ringraziare la Dott.ssa Erika Sala Genaral Manager di StarEmiliaS.r.l. ed Enrico Negri Consulente di Vendita, per avermi reso disponibile questa vettura.